Nuovi scenari per le vendite immobiliari del Tribunale di Roma.

vincenzo

A cura dell’Avv. Danilo Quaglini (Custode Giudiziario e Delegato alla vendita del Tribunale di Roma).

Le aste giudiziarie, dal 10 aprile 2018, si possono svolgere con modalità telematiche. Con l’entrata in vigore del decreto con cui il ministro della Giustizia ha attestato la piena funzionalità del portale delle vendite pubbliche, infatti, sono cambiate le modalità di svolgimento delle aste.

Si possono avere tre tipi di vendita telematica (dm 32/15), quella ASINCRONA (modalità che prevede di effettuare una gara, con rilanci successivi, da svolgersi in un determinato lasso temporale. I rilanci vengono formulati esclusivamente in via telematica. Nel caso in cui pervengano rilanci poco prima del termine previsto di scadenza il sistema provvede a prolungare il tempo della gara) e quella SINCRONA (quando la gara è avviata nel giorno e all’ora stabiliti e riportati nella pagina-vendita; possono parteciparvi i soggetti abilitati dal referente previa verifica telematica dei requisiti tecnici e formali delle offerte presentate telematicamente e che abbiano versato la cauzione. I rilanci vengono formulati esclusivamente in via telematica con la simultanea connessione del referente della procedura e degli offerenti). Questo tipo di vendita può essere anche “MISTA” e quindi prevedere la contemporanea partecipazione sia di offerenti collegati telematicamente che di soggetti presenti in sala innanzi al referente per la vendita.

Il Tribunale di Roma, dopo la necessaria riorganizzazione della Sezione Esecuzioni Immobiliari, già fiore all’occhiello del Tribunale per aver avuto le capacità ed il coraggio di rivoluzionare le vecchie modalità di vendita ed interazione con tutti i soggetti della procedura, dopo aver ben strutturato i meccanismi necessari al perfezionamento della procedura, ha iniziato a procedere alle vendite telematiche dalla fine del 2018 scegliendo la vendita telematica sincrona mista.

Obiettivo del legislatore nell’introdurre la vendita telematica è stato quello di dare maggiore razionalità ed efficienza al sistema delle esecuzioni immobiliari, riducendo i tempi del processo esecutivo e auspicando il recupero di risorse finanziarie per il Paese.

Cosa cambia – La pubblicità ora deve essere effettuata obbligatoriamente sul portale delle vendite pubbliche (https://pvp.giustizia.it/pvp/ oppure https://venditepubbliche.giustizia.it o, infine, https://portalevenditepubbliche.giustizia.it) mentre la presentazione dell’offerta e il deposito cauzionale possono essere effettuate anche utilizzando la piattaforma messa a disposizione dal Ministero.

Tramite il PVP gli utenti interessati a presentare offerta hanno altresì diritto di visionare gli immobili entro 15 giorni dalla richiesta formulata, solo mediante IL PVP, ex art 560 c.p.c. come modificato dal DL n 59/2016. In tale contesto la richiesta di visita/visione del bene andrà inoltrata esclusivamente tramite il PVP.

L’intento è quello di ampliare la platea dei possibili offerenti e la concorrenza tra gli stessi, portando a prezzi di aggiudicazione più generosi che in passato, evitando lo svilimento delle garanzie immobiliari e consentendo tempi di realizzo più rapidi.

Far sì, inoltre, che tutte le esecuzioni del Paese passino attraverso un unico canale digitale consentirà al Ministero di raccogliere dati ufficiali e trasparenti per una efficiente gestione del mercato dei crediti Npl.

Le offerte verranno trasmesse mediante apposite caselle di “posta elettronica certificata per la vendita telematica”, rilasciate dal gestore della vendita telematica (soggetto costituito in forma di persona giuridica che deve essere iscritto in un apposito registro istituito dal Ministero di Giustizia, che viene autorizzato dal Giudice a gestire la vendita telematica) a chi intende formulare un’offerta ed indirizzate ad un indirizzo pec del Ministero della giustizia; in alternativa l’offerta potrà essere trasmessa anche mediante casella di posta certificata priva dei requisiti di cui sopra, laddove l’offerta sia firmata digitalmente.

L’offerta si intende depositata, e quindi a tutti gli effetti presentata, nel momento in cui viene generata, da parte del gestore di posta elettronica certificata, la ricevuta completa di avvenuta consegna. Nell’ottica di raggiungere la maggiore trasparenza possibile, il software elabora un duplicato contente l’offerta (ma non i dati identificativi dell’offerente), in modo da permettere a tutti i partecipanti di conoscere le condizioni delle offerte.

Il manuale per la presentazione delle offerte telematiche rilasciato dal Ministero di Giustizia è reperibile al seguente link:

https://pst.giustizia.it/PST/resources/cms/documents/Manuale_utente_presentazione_Offerta_telematica_PVP.pdf

Le difficoltà pratiche, comunque, non mancano, così come ancora persistono dei bug all’interno della piattaforma telematica del Ministero, tuttavia si ritiene che sia questa la strada giusta da percorrere, insieme al processo di digitalizzazione della PA che l’Italia ha intrapreso già da qualche anno.

Certamente i miglioramenti della procedura sono necessari e ben ha fatto il Tribunale di Roma a permettere la partecipazione anche con la vecchia modalità cartacea, così da non traumatizzare il ben oleato sistema delle vendite precedente ed affiancandogli l’innovativa modalità in grado di consentire la partecipazione all’asta anche ad un potenziale partecipante da oltre oceano.

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